Installazione cancelli automatici cosa sapere ?
Oggi moltissimi accessi ai garage o ai viali di ingresso alle abitazioni sono muniti di un cancello automatico . Si tratta di un'apertura munita di un motore elettrico , che ne consente il movimento automatico. Questi motori si avviano tramite una piccola chiavetta, da inserire in una toppa posta nei pressi dell’ingresso, anche se in molti casi si preferisce attivarli tramite un radiocomando.
Quando si arriva nei pressi di casa si attiva il cancello tramite il telecomando per cancelli automatici, raggiungendo in tutta comodità il parcheggio interno al giardino, o il garage.
Cosa è e come funziona un cancello automatico
I cancelli automatici sono detti anche cancelli elettrici , perché sono appunto muniti di un motore elettrico. Possono essere sia a battente, sia scorrevoli; questo secondo tipo necessita di fissare l’anta del cancello ad una rotaia semi interrata, per garantire maggiore solidità alla struttura.
I motori per cancelli elettrici sono posizionati vicino alle ante che devono movimentare, interrati o anche posizionati esternamente, nei pressi di uno dei cardini della struttura. Sono collegati al cancello tramite un braccio , che permette di spostare l’anta durante l’apertura e la chiusura.
Il motore dei cancelli elettrici è comandato da una piccola centralina , munita di un PLC (Programmable Logic Controller – Controllore Logico Programmabile). La centralina consente di inviare gli impulsi di comando al cancello, ricevuti tramite l’uso di un’apposita chiave, con un pulsante o anche tramite radiocomando.
Ogni cancello automatico a norma oggi montato in Italia deve essere munito di fotocellule , che arrestano il movimento del cancello quando avvertono la presenza di oggetti nella zona di apertura/chiusura. Sul piantone che sorregge il cancello è obbligatorio posizionare una luce lampeggiante , che si attiva quando il motore è in funzione.
Tipologie e classi di cancelli automatici
Oggi i cancelli automatici più diffusi sono quelli a battente e scorrevoli ; in rari casi sono presenti anche cancelli a ventaglio , un tipo particolare di cancello a battente molto utilizzato in abitazioni di un certo pregio.
L’apricancello si può diversificare anche per tipologie di meccanismo di comando: un tempo si utilizzavano prevalentemente automazioni di tipo oleodinamico, mentre oggi sono sempre più diffuse quelle elettromeccaniche.
La scelta del tipo di cancello e del tipo di motorizzazione dipende dall’utilizzo che si fa dell’apertura e anche dello spazio che si ha a disposizione. I cancelli scorrevoli hanno un ingombro minimo e non occupano lo spazio antistante all’apertura durante le operazioni di movimentazione. Quelli a battente (e a ventaglio), invece, sono più ingombranti e sono interessanti solo per chi ha a disposizione un'area sufficientemente ampia davanti all'installazione.
Per uso residenziale spesso si scelgono i cancelli in ferro a battente quando si ha tutto lo spazio necessario alla sua movimentazione. Il cancello scorrevole è quello più sfruttato dove lo spazio è ridotto, ma anche in ambito industriale e commerciale, dove si ha un elevato utilizzo dell'apertura.
I cancelli a ventaglio sono particolarmente costosi, per questo si trovano in soluzioni abitative signorili, di un certo pregio.
Per quanto riguarda il tipo di tecnologia, i meccanismi elettromeccanici sono diffusi soprattutto nelle abitazioni singole: il meccanismo di questo tipo è più economico, ma anche meno durevole nel tempo.
Un cancello automatico con bracci oleodinamici è più costoso, ma consigliato nei condomini e a livello industriale e commerciale, grazie alla sua maggiore durata all'usura.
Cancelli automatici: manutenzione e normative
La normativa oggi vigente in Italia, per quanto riguarda i cancelli automatici, è quella indicata con le sigle EN 12453 e EN 12445 .
Si tratta di due diverse norme: la prima si riferisce al tipo di installazione che si deve effettuare per qualsiasi porta o cancello, a livello industriale e residenziale; la seconda normativa riguarda invece i metodi di collaudo cui devono essere sottoposti i cancelli automatici per essere a norma con i regolamenti a livello europeo.
La presenza di questo tipo di norme in sostanza vieta al privato cittadino di installare autonomamente l’automazione per il cancello, anche se si trova su terreno di proprietà esclusiva. Per poter installare e utilizzare un cancello elettrico non è necessario presentare alcun tipo di dichiarazione di avvio dei lavori, dopo l’installazione però si deve essere in possesso del certificato di conformità , che può essere redatto solo da un tecnico abilitato .
Per quanto riguarda i cancelli automatici la normativa dichiara che devono essere installati insieme con una serie di dispositivi di sicurezza , quali sono ad esempio le fotocellule, poste sul cancello stesso o anche nei pressi. Perché un cancello di questo tipo possa essere utilizzato i dispositivi di sicurezza devono essere tarati in modo corretto e periodicamente revisionati.
Oltre a questo, dopo l’installazione di un automatismo per cancello il tecnico dovrà consegnare al cliente il libretto di uso e manutenzione dell’apparecchiatura. Non esiste un obbligo di contattare un tecnico specializzato per la manutenzione del cancello, però in molte situazioni si tratta di un buon modo per avere maggiore certezza di una corretta manutenzione.
La manutenzione consiste essenzialmente nel verificare periodicamente il corretto funzionamento del cancello e dei dispositivi di sicurezza ad esso associati.
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